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  IL PROGETTO

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PROGETTO AMì

La mandorlicoltura pugliese, relegata da tempo a marginale, può vivere una seconda primavera e l’analisi del contesto lascia ben sperare.

La richiesta di mandorle di alta qualità è in aumento e la Puglia, con l’80% della produzione nazionale, potrebbe migliorare la sua posizione: valorizzando le proprie risorse autoctone, innovando il processo produttivo e sviluppando nuovi prodotti a base mandorla il cui mercato è in continua ascesa. Il progetto AMI’ si prefigge di migliorare la sostenibilità economica ed ecologica della coltivazione del mandorlo pugliese. Per il raggiungimento di tale scopo verranno implementate soluzioni innovative per la gestione delle pratiche colturali, del suolo e delle fasi di prima trasformazione del prodotto, sulle quali si è maggiormente concentrato l’interesse degli operatori del settore.

Il progetto AMì è finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 Puglia – Articolo 35 del Regolamento (UE) n.1305/2013.

Misura 16 “Cooperazione” – Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie” con DAG. n. 122 del 23/06/2020.

Durata del progetto: 24 mesi

Costo totale del contributo: €. 497.080,00

  GLI OBIETTIVI

 

Razionalizzare e rilanciare il Mandorlo, da coltura rustica a coltura sostenibile da reddito. Questo significa adottare pratiche agronomiche che razionalizzano la gestione di campo rendendola più sostenibile da un punto di vista non solo ambientale ma economico; ma anche essere più competitivi sul mercato grazie all’adozione di innovazione di processo e di prodotto, per rispondere ad esigenze del mercato

OTTIMIZZARE LA FASE DELLA PRODUZIONE PRIMARIA

1.1 Applicazione di protocolli innovativi di Precision Irrigation.

1.2 Gestione del suolo «carbon & water friendly».

1.3 Controllo delle avversità biotiche secondo un approccio BIO.

TRASFERIRE INNOVAZIONI ALLA FASE DI TRASFORMAZIONE

2.1 Innovare il processo di sanitizzazione delle mandorle basato sull’uso delle microonde.

2.2 Valorizzare la produzione mandorlicola regionale mediante la caratterizzazione e lo sviluppo di nuovi prodotti.

OTTIMIZZARE LA FASE DELLA PRODUZIONE PRIMARIA ACCRESCERE LE COMPETENZE DEGLI OPERATORI DELLA FILIERA DEL MANDORLO E CAPITALIZZARE I RISULTATI OTTENUTI

3.1 Redazione di protocolli e linee guida.

  LE FASI

OTTIMIZZAZIONE DELLA FASE PRIMARIA

FILIERA DELLA TRASFORMAZIONE

  PARTNERS

 

Cia – Agricoltori Italiani – Puglia è capofila del progetto Amì e referente delle azioni di comunicazione e divulgazione; coordina il GO facilitando il dialogo tra gli operatori agricoli ed agroalimentari ed il mondo della ricerca con il supporto dell’Innovation broker Agriplan.
Il Responsabile Tecnico Scientifico è il Dott. Pasquale Losciale, Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo MORO”.
Sono partner scientifici di Amì: il Dipartimento di Scienze del Suolo e della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA) ed il Dipartimento di Scienza Agroambientali e Territoriali (DiSAAT) dell’Università degli Studi di Bari “Aldo MORO”; il Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea-AA); L’Istituto di Scienze delle produzioni alimentari del CNR (ISPA).

Gli approcci innovativi proposti per la coltura del mandorlo saranno messi a punto ed implementati in sinergia con i partner aziendali: Tenute Guidotti – società agricola srl; Coop. Oleificio “il Contado”; EqualTime srl.che diventeranno attori principali del processo di innovazione e “testimonial” dei risultati ottenuti facilitandone la divulgazione

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